| Santa Chiara: la vocazione |
Francesco, dopo aver lasciato la casa del padre perché la vita condotta fino ad allora non lo soddisfaceva più, cerca qualcosa che lo possa accontentare pienamente; non trova però qualcosa, ma qualcuno: Cristo. Da qual momento la sua anima è tutta assetata del suo Cristo. La sua aspirazione più alta, il suo desiderio dominante, la sua volontà più ferma era di osservare perfettamente e sempre il santo Vangelo e di imitare fedelmente con tutta la vigilanza, con tutto l’impegno, con tutto lo slancio dell’anima e del cuore la dottrina e gli esempi del Signore nostro Gesù Cristo. Dalla ‘Leggenda dei tre compagni’
Un giorno, mentre ascoltava la Messa, udì le istruzioni date da Cristo quando inviò i suoi discepoli a predicare: che cioè per strada non dovevano portare né oro, né argento, né pane, né bastone, né calzature, né veste di ricambio. Comprese meglio queste consegne dopo, facendosi spiegare il brano dal sacerdote. Allora, raggiante di gioia, esclamò: «È proprio quello che bramo realizzare con tutte le mie forze!». E fissando nella memoria quelle direttive, s’impegnò ad eseguirle lietamente... Mise tutto il suo entusiasmo a bene intendere e realizzare i suggerimenti della nuova grazia. Ispirato da Dio, cominciò ad annunziare la perfezione del Vangelo, predicando a tutti la penitenza con semplicità. Dalla leggenda di S. Chiara
Chiara si affida completamente al consiglio di Francesco, scegliendolo come sua guida, dopo Dio, nella via da seguire. Da quel momento in poi la sua anima è tutta legata ai suoi santi consigli ed accoglie con cuore ardente ciò che egli le va insegnando introno a Gesù buono.
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