On the road !!
Scritto da: Elena Malvezzi in Cercatori di Dio on Dic 21, 2009
Carissimi amici,
per questo Natale aggiungo la pagina del mio diario datata 27 ottobre 08, ore 20:12
Agouri a Spazio Tau e a tutti gli amici
Eccomi!
Scusate il mancato week-end, ma qui si lavora e il tempo libero non è tanto! Ora da me è quasi ora di andare a letto perchè le 5.30 del mattino arrivano sempre troppo in fretta per i miei gusti, ma prima voglio raccontarvi qualcosa, altrimenti dopo accumulo troppe novità e mi tocca scrivere per ore!
La settimana scorsa è passata molto veloce e per la maggior parte del tempo sono stata in giro in macchina. Lunedì 20 era l'anniversario della morte dei 2 catechisti martiri dell'Uganda: una memoria molto importante che richiedeva una celebrazione degna di essere chiamata tale. Così sveglia alle 3 del mattino per andare a Paymol, il posto in cui sarebbe stata celebrata questa Messa. Alle 3.30 mi faccio trovare davanti alla casa dei comboniani (di fianco alla nostra), il nostro driver è già pronto e dopo poco arriva anche fratel Silver, comboniano locale. Prima di lasciare Gulu ci fermiamo all'orfanotrofio dove carichiamo 4 bambini e 3 donne che credo lavorino lì. Quindi in tutto in 10 in macchina: 2 davanti, 3 in mezzo e 5 dietro. Io sono attaccata al finestrino, di fianco ad una donna che non credo stesse troppo bene dato che ha tossito tutto il tempo (ma la mia salute ancora resiste!) E' stato un viaggio... beh, non so bene come descriverlo, però non so se lo rifarei a breve termine! Sei ore all'andata, su delle strade che continuano a sconvolgermi. Ad un certo punto ci siamo ritrovati su un sentiero in cui c'era l'erba alta più della macchina e non si vedeva davvero niente. Il tergicristalli, oltre a spostare la pioggia che dal mattino non si decideva a smettere, spostava via l'erba per permettere al driver di vedere ogni tanto un barlume di strada. Fortuna che non soffro il mal d'auto e che mi piace l'avventura, perchè davvero ci sono stati dei momenti che mi chiedevo se saremmo arrivati a destinazione! Una componente del viaggio è stato l'odore che c'era in macchina, che non so bene come condividere con una mail... però pensate che qui non usa fermarsi quando qualcuno sta male in macchina e quindi c'era un sacchetto comune che i bambini hanno condiviso per tutto il viaggio... ed era fortuna quando lo centravano! Ad ogni modo ho preferito bagnarmi un po' con la pioggia e tenere uno spiffero di finestrino aperto, che rimanere chiusa nello smell interno! Alle 10.00 ce l'abbiamo fatta e siamo arrivati, rischiando di rimanere impantanati solo una volta. La messa è iniziata alla mezza e anche se ero proprio stanca, ne è valsa la pena. Un sacco di gente, musica, gioia, balli, canti, un offertorio durato praticamente mezz'ora, in cui chi portava (un po' di tutto, dietro al Pane e al Vino) si metteva di fianco all'altare a ballare e alla fine dell'offertorio c'erano un centinaio di persone che ballavano ai piedi dell'altare. Insomma, bello.. non c'è che dire! Verso le 15.30 è finita la celebrazione e noi siamo ripartiti quasi subito. Il viaggio di ritorno sembra andare meglio, fino a quando la donna di fianco a me non inizia a soffrire il mal di macchina (...vi risparmio i particolari... ad ogni modo quando sono tornata a casa ho messo tutti i miei vestiti da lavare perchè era proprio il caso!) e per concludere la saga di quello che sarebbe meglio non succedesse, ad un certo punto troviamo sulla strada un camion impantanato, noi deviamo, e naturalmente dopo pochi metri siamo fermi anche noi... le ruote slittano e non si va nè avanti nè indietro... quindi scendi, prendi le corde, tira, spingi... tutto sotto gli occhi di 1000 bambini che stanno a vedere come vanno le cose. Tutto questo viaggio mi ha però dato l'occasione di vedere un tramonto che non posso certo raccontare o rappresentare con una foto, e dopo neanche mezz'ora, un cielo in cui la luna non c'è più: ha lasciato spazio a tutte quelle stelle che non credo di essermi mai accorta fossero così tante e così luminose!
I giorni seguenti ho continuato ad andare in giro in macchina, ma questa volta in villaggi più vicini e con due dei ragazzi che lavorano nell'education departiment. Siamo andati in comunità (qui i villaggi si chiamano così) in cui si stanno avviando nuove scuole e quindi bisognava fare un meeting con tutti gli adulti del posto e discutere sul progetto. Così dopo ore di macchina (ormai mi sono abituata, anche se ho dei lividi a causa delle botte che prendo quotidianamente) ci sediamo su qualche sedia di paglia o di legno, in un grande cerchio formato da uomini, donne e bambini, in mezzo a capanne e animali di qualsiasi tipo (maiali, cani, galline, capre, lucertole giganti che forse non sono lucertole) e inizia una lunghissima riunione, tutta in acholi, che credo sia molto interessante dato che nessuno sembra mai dare cenni di stanchezza. Io passo il tempo a guardarmi attorno, perchè tutto quello che vedo è nuovo e mi rende curiosa. Sono sconvolta dalla quantità dei bambini che ci sono! Dicono che l'Uganda è il paese con la natalità infantile maggiore nel mondo, credo sia vero dato che non ho mai visto così tanti bambini tutti insieme! L'ultima comunità in cui sono stata è un campo profughi, non tanto diverso dagli altri villaggi, se non per il fatto che è molto più grande e ho l'impressione molto più povero (se si può calcolare in questi posti chi è più povero di altri). Cani e bambini crescono insieme e mi veniva da grattarmi al solo pensiero di tutta la sporcizia che c'era in giro. Il mondo è molto più grande rispetto a quello che noi ci possiamo immaginare! Più sto qui, più me ne rendo conto!
Oltre ad essere stata nei villaggi sono andata anche in qualche scuola ad incontrare alcuni children che il Comboni Samaritan sponsorizza. Anche le scuole sono molto diverse da quelle che noi conosciamo (ma ora lasciamo stare il capitolo scuole perchè non so dire cosa sia meglio o peggio paragonato con le nostre)!
La settimana scorsa, come dicevo, è volata e sono arrivata a venerdì piuttosto stanca, soprattutto di non capire un accidente quando la gente parla! Venerdì sera non sono tornata a casa, ma sono andata in un posto qui vicino, in cui le comboniane organizzano meeting per i giovani e corsi di formazione. Nel week-end si incontravano i CYMG (Cristian Youth Missionary Group), ossia dei ragazzi delle superiori che nelle scuole fanno da leader e gestiscono degli incontri per i loro coetanei, organizzando momenti di preghiera, riflessioni, ecc). I ragazzi e le ragazze erano 130 e davvero motivati. Un po' diverso dai nostri ritiri, ma molto interessante e arricchente! E' servito anche a me perchè si è parlato del significato di "attrarre qualcuno a Gesù" e di FAITH IN ACTION, e non si smette mai di imparare!! Anche in questo week-end canti e balli a non finire, sabato il canto finale della messa si è trasformato praticamente in un ballo collettivo! Un week-end tutto inglese, dato che nella comunità della comboniane lì c'è sr. Ciprian dal Sudan e Zigri(e qualcosa) dall'Eritrea e quindi la lingua ufficiale non può essere l'italiano. Anche tutti gli incontri sono stati in inglese e quindi forse mi ha fatto bene perchè pian piano sto iniziando non solo a capire, ma anche a formulare qualche frase di senso compiuto!
Domenica sono tornata a piedi (è vicino a dove abito io) ed è stato divertente schivare le pozzanghere di fango e scivolare tra una buca e l'atra... avevo voglia di camminare dopo tutta la macchina della settimana!
La settimana è ricominciata e ora sto incontrando i ragazzi che devono mandare una lettera ai donatori italiani per dire come stanno. Una novità è che è arrivata per tre settimane Marina, una ragazza della mia età che lavora per l'organizzazione Good Samaritan in Italia, che finanzia alcuni dei progetti qui al Comboni Samaritan. Un po' di gioventù del mio colore non fa male! Lei mi ha dato un elenco di bambini e bambine da rintracciare, sempre per fare avere notizie a chi in Italia paghe le tasse scolastiche. Oggi è passata un'altra ragazza, Eleonora, che lavora facendo un master in un paese qui vicino, per un'altra NGO. Non ci potevo credere: 3 bianche (busunga, nella lingua locale), non suore, insieme! E' stata una bella giornata, arricchita anche dal mio primo viaggio in BODA BODA, le moto (quella che uso io è una Yamaha) che qui si usano maggiormente per spostarsi (oltre le biciclette): sono andata con Poal, il responsabile del settore delle elementari, a trovare 3 bambine. Bello andare in boda boda, anche se le buche, il fango, la polvere mangiata, mi fanno pensare che non mi ci abituerò facilmente!
Nei miei racconti iniziano finalmente ad esserci anche le persone... ed oltre a Marina, Eleonora, Poal, ci sono anche i due Peter, James e Winnie, i ragazzi che lavorano nel dipartimento dell'educazione, Franklin una ragazza mamma della cooperativa, George l'autista con cui sto passando un sacco di tempo, Dorine una studente di infermieristica al Lacor Hospital, Florencia una ragazza sud Americana che sta lavorando per un' NGO e non posso dimenticare i miei amici del rosario: dei ragazzi dai 14 ai 20 anni e più, che tutte le sere animano la preghiera in ospedale. Ancora la relazione è all'ABC, ma sono ottimista!
Ora vi devo lasciare perchè è da un po' che non c'è la luce e le batterie del computer stanno finendo!
Alla prossima mail
Un abbraccio
Elena
P.S. Se qualcuno di voi è interessato ho trovato una bibliografia sull'Uganda e sul Nord dell'Uganda:
Verso il sorgere del sole, Marina Pettini, Emi 2007
Soldatini di piombo: la questione dei bambini soldato, Giulio Albanese, Feltrinelli 2005
Kop ango? Un giorno nella vita del nord Uganda, Roberto Foutolan, Marietti 2006





