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DIARIO XXIX MARCIA FRANCESCANA 

DA’ PAROLA AI TUOI PASSI

 

A piedi verso Assisi

25 Luglio – 04 Agosto

 


 

25 Luglio 2009

 

Madonna di Senale

 



 

Caro Diario,

dopo varie peripezie, e da mille strade diverse, tutti i marciatori sono giunti a Madonna di Senale. Dopo aver scaricato i pesantissimi zaini nel salone ci siamo riuniti all’aperto, sotto gli ultimi raggi di sole per un cerchio di presentazione. Dopo questo, abbiamo gustato la prima cena insieme sapientemente preparata dalle nostre cuoche.

 

 Ma a lanciare in modo ufficiale la nostra marcia è stata la celebrazione per la consegna dei Tau, simbolo francescano per eccellenza, in un’atmosfera suggestiva creata grazie alle luci dei flambeaux.

 


Dopo una riunione tecnica nella quale sono stati assegnati i vari compiti da svolgere abbiamo conosciuto, in parte, quello che ci attendeva.

Successivamente abbiamo potuto finalmente godere dei nostri comodi letti e del calduccio dell’amore fraterno.

 

“Il Signore vostro Dio vi ha moltiplicati, e oggi siete numerosi come le STELLE del cielo”.
(Dt 1:10)

 


 

26

Luglio

2009

 

Madonna di

Senale

-

Nalles

 

 
 
      

Caro Diario,

alle 5.30 mentre il mondo ancora dormiva, noi, intrepidi marciatori, ci siamo alzati accolti da una temperatura che sfiorava ben i 5 gradi. Prima di cogliere il primo raggio di sole abbiamo dovuto attendere le 10 del mattino, mentre eravamo da tempo impegnati nella scalata del monte ignoto.

 Durante il cammino non sono mancati gli imprevisti che rendono interessanti la marcia; siamo rimasti fermi su uno strapiombo pericolosissimo per molto tempo, ma il panorama era veramente fantastico. Si è poi aperto l’angolo del ricordo: infatti, mentre la fame si faceva sentire, ogni marciatore ha ricordato il proprio piatto tipico, la specialità della nonna… e la fame è aumentata. Fortunatamente il momento della pausa non si è lasciato troppo attendere e deliziosi panini ci attendevano al punto ristoro. Dopo la pausa il cammino è ricominciato e con lui gli imprevisti! Infatti, qualcuno si è perso! Ed è solo la prima tappa!

 

 

 

 

 All’arrivo ci attendeva una fantastica canna dell’acqua per il lavaggio. Veramente una grande consolazione dopo ore e ore di cammino! A seguire, lavori di gruppo e condivisione, cena e Messa che abbiamo rischiato di celebrare in tedesco in quanto mancava il messale italiano. Dopo la celebrazione canti liberi… dei veri talenti!

Ringraziamo il Signore per l’ospitalità del parroco che ci ha accolti (in bretelle e cravatta) in modo mooolto moooolto caloroso!

Pace e bene

 

“L'ACQUA che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna”.
(Gv 4:14)

 


 

27

Luglio

2009

 

Nalles

-

Bolzano

 

 
                 

Caro Diario,

Strada lunga e asssssssssssssolata, ohibò! A destra un fosso con fiori strani acquatici, a manca mele, mele, mele… e ancora mele! Attimi di allegria segnalati da getti d’acqua improvvisi su strada. Pausa lodi: nonostante avessimo visto un vecchio che costruiva una strana imbarcazione, ci siamo assisi ad espletare il divino ufficio, al che una corrente impetuosa rischiavasi travolgere il devoto convivio, al che, zelanti soccorritori si accingono a portare in salvo le masserizie depositate.

 


 

Bolzano. L’ultima parrocchia del paese. A pranzo un miraggio. Dentro quattro teglie ci attendevano lasagne fumanti. Per le tanto agognate docce supplemento di cammino.. al ritorno puzzavamo come prima! La nostra presenza è stata rallegrata da un vivace crocchio di vecchiette giocatrici incallite che puntavano la pensione a briscola, sbarazzino, rubamazzo… Per poter ricambiare l’allegria da esse infusa abbiamo sfoderato un repertorio di canti anni ’50 – ’60. Un vecchio in lacrime ci ha confessato che certe canzoni non le sentiva da 50 anni.

 

 

Il resto del pomeriggio se ne va nel frustrante tentativo di fare delle prove di canto: Suor Silvia aveva il velo a piramide. Durante la cena si accende un dibattito di alta caratura storiografica. E poi, all’improvviso arriva lui: capello brizzolato, macchina fotografica al collo, sguardo ammaliante, voce accattivante con un vago accento arabo. Le Suore cominciano a progettare iniziative pastorali in terre sud-tirolesi. Tutte le altre riprendono antichi detti sui Preti... Messa di quasi un’ora e mezza in un alto forno spacciato per palestra, travestito da Chiesa e conosciuto come “magazzino delle mele”. Alla conclusione rappresentazione nazional-popolare sulla vita di San Francesco. Ritmo tipo “Corazzata Potemkin” dell’indimenticato Eisenstein, mancava solo la carrozzina. Dopo la rappresentazione per ottemperare l’equilibrio manzoniano ci lasciamo travolgere da canti a squarciagola innaffiati da fiumi di birra calda! L’orario tiranno ci costringe a più miti consigli, mentre sommessi rumori si perdono nel buio della notte!

 


Gruppo MEGLIO SOLE CHE MALE ACCOMPAGNATE!

 

“Perché Dio, il Signore, è SOLE e scudo” (Sal 84:11)

 


 

 

28

Luglio

2009

 

Bolzano

-

Caldaro

 
 

 

                                                                                              

Caro Diario,

Questa mattina i marciatori si sono svegliati verso le 6 accolti da una pioggia a dirotto. Sguardi preoccupati, una fatica immensa nel risveglio, ma nonostante tutto i pellegrini dopo alcuni riti pagani non ben identificati si sono avviati verso Caldaro.

Miracolosamente, prima ancora che mettessero piede sull’asfalto caldo e bagnato, le nubi del cielo, come le acque del mar Rosso, si divisero e si alzò dal basso un “sole che sorge” per rischiarare e cuocere “quelli che erano nelle tenebre” e nell’ombra dei meli. La distanza in linea d’aria tra Bolzano e Caldaro era di appena 3 Km, ma per movimentare la strada e farci gustare il brivido e l’adrenalina dell’avventura, Fra Ivan, ovvero la guida in cui confidavamo, decise di allungarla di 20 Km.

 

 Il titolo della giornata era “Parola che Orienta”… a buon intenditore, poche parole. Comunque, in qualche modo, i pellegrini, strisciando ed arrancando, raggiunsero un campo sportivo X in un bosco Y, su una strada Z. Dopo essersi rifocillati e riposati, ripartirono alla volta di Caldaro, dopo un caffè rigenerante e risvegliante della signora “Bocciofila”. Da lontano si udiva fosse una tappa semplice ma alla fine “la diritta via fu smarrita”… Seppur percorrendo vie errate e tortuose, i marciatori alla fine giunsero alla meta tanto agognata: “Tau Zentrum”… Tanto esoterico fu quel luogo che non capivamo se fosse veramente francescano o un ritrovo per buddisti. 

 


 

 



 

 

 

 

29

Luglio

2009

 

Caldaro

-

Pietralba

 

Caro Diario,

sfuggire al parallelismo tra la marcia e il cammino che compiamo quotidianamente nella nostra vita diviene sempre più difficile. Gli imprevisti, le difficoltà, le occasioni di poter sostenere un fratello, così come il dover riconoscere i propri limiti e sentire sulla propria pelle la necessità di un aiuto, la fatica del “salire”, ma anche quella di non ruzzolare nella “discesa”: situazioni che abbiamo vissuto tutti in queste ore, ma che sempre più si aprono metaforicamente alle modalità che conosciamo di noi per affrontare le situazioni più svariate della vita. La salita al santuario di Pietralba segnata di tappa in tappa da un interminabile Via Crucis, ha messo a dura prova le nostre forze che tuttavia sono state ricompensate al momento dell’arrivo.

 

 Alcuni, Suor Silvia e Chiara, sono stati vittima di allucinazioni in prossimità di una stazione delle stazioni (…hanno detto di aver visto un capriolo passargli vicino… ma nessun altro ha visto in giro tale animale!). Alla fine siamo riusciti a raggiungere (quasi) indenni la meta! I

l cammino più importante è quello che Dio ha scritto nel cuore di ciascuno di noi… e questa marcia ci sta aiutando a scoprirlo! “Ad maiora” (sempre con il cuore verso cose grandi). Come diceva Fra Gigi nell’omelia della Messa serale: certo il Signore è presente in ogni luogo, tuttavia vi sono “tende” (luoghi) speciali dove

Egli si manifesta in tutta la Sua potenza. Basta guardarsi intorno ed anche il più miope degli uomini non potrebbe non riconoscere in questa meraviglia del creato la presenza dell’Eterno.

 

 

In questo giorno abbiamo potuto riflettere sul Vangelo della peccatrice pentita e del fariseo. Molte volte noi ci siamo comportati come il fariseo, giudicando gli altri e illudendoci di essere un bravo cristiano. Camminando in salita abbiamo potuto vedere che noi possediamo dei limiti fisici e spirituali. Abbiamo potuto meditare sulle nostre mancanze e su come possiamo gioire del perdono, felici di essere amati da Gesù; sapendo che a chi ama molto saranno perdonati i suoi molti peccati.

 

“Il VENTO soffia dove vuole: ne senti la voce, ma non sai da dove venga, né dove vada; così è di chiunque è nato dallo spirito” (Gv 3;8)

 


30

Luglio

2009

 

Pietralba

 

 

 

 

Caro Diario,

finalmente ci siamo svegliati alle 8: un po’ di meritato riposo!! Oggi giornata dedicata alle riflessioni personali e di gruppo.

 

 

 

Abbiamo iniziato la preghiera meditando sul brano della chiamata di Matteo attraverso un “sogno guidato”. Ci siamo calati nella storia e ognuno si è immedesimato in un personaggio lasciandosi provocare dalla Parola.

 

 

Il resto della mattinata l’abbiamo passata nel silenzio, nelle riflessioni e nelle confessioni. Ore 13.00: pranzo!! Dopo il pranzo, momento di relax e bucato poi, successivamente, siamo andati a visitare il santuario con la guida di Padre Lino.

 

 

 

 

 

 

 

 

Al rientro, fatto il momento di condivisione, ogni gruppo ha preparato un segno per l’offertorio:

                                                                                                        

- Acqua: simbolo di purificazione dai peccati

- Sasso: simbolo del peccato, come un peso che ci portiamo appresso

- Fiori: rappresenta la bellezza delle nostre diversità tenute insieme dalla fede

- Punto di domanda: rappresenta la nostra difficoltà nel comprendere la logica di Dio.

 

 


 

Dopo la celebrazione della Messa abbiamo cenato e concluso la serata esibendoci in un magnifico spettacolo francescano. E’ stato un po’ difficile coricarsi nel sacco a pelo a causa dei vari rumori e della preoccupazione per il maltempo.

P.S. per cena si sono aggiunti al nostro gruppo due new-entry: Barbara detta Bubu e Elisabetta detta Betta.

 

Pace e Bene

 

“Sarà stabile per sempre come la LUNA;
e il testimone ch'è nei cieli è fedele”. (Sal 89:37)

 


 

31

Luglio

2009

 

Pietralba

-

Cavalese

 

                                   

 

 

 

Caro Diario,

i marciatori si svegliano, si fa per dire, dopo una notte praticamente insonne a causa dei “concerti” di alcuni russatori… ma niente può scoraggiarli! Quindi, dopo aver ascoltato “Born to run” e dopo aver riflettuto sulle parole del Padre Nostro, i nostri eroi si incamminano zaino in spalla, affrontando un nuovo tappone dolomitico. Come mucche al pascolo, circondati da mosche fastidiose, abbiamo attraversato distese sconfinate, guardato fiumi e superato sabbie mobili, inerpicandoci su impervi ed irti sentieri di montagna, fino a raggiungere i 2000 metri da Passo Oclini. Giunti alla vetta, Sante Lodi… e il cielo si oscura. Ci equipaggiamo di coprizaini, ponchi e K-way e cerchiamo di ridiscendere per sfuggire alle precipitazioni.

 

 

 

Ci siamo fermati per pranzare e riposare in una baita a disposizione dei pellegrini. Dopo la sosta, siamo ripartiti verso la valle, incontrando cavalli e raccontandocela come al solito. Giunti a Cavalese vediamo una Chiesa ed un Frate che ci viene incontro: pensiamo di essere arrivati… invece mancano ancora 10 minuti.

Un campo da calcio in erba sintetica, il profumo della cena e la visione delle torte ci indicano che finalmente ci siamo! Donne: zaino in spalla e partenza verso le docce, ben 8… WOW!!! Uomini: partita del secolo. Schierati in campo marciatori vs resto del mondo. La parata di un rigore da parte dei nostri eroi (Fra Gigi) come per miracolo lascia il risultato sull’1 a 0. La vittoria è nostra. A Gigi dai compagni di squadra viene attribuita la dichiarazione del goal di mano di Maradona “è stata la mano di Dio!”. Post partita anche i maschi alle docce e cena tutti assieme. A cena con noi anche due giovani Frati della fraternità di Ivan. Santa Messa con grande partecipazione dei parrocchiani ed, a seguire, il solito spettacolo sulla conversione di San Francesco nel cortile del convento. A tutti buona notte e… buon concerto.

 


 


 

1

Agosto

2009

 

Cavalese

-

Assisi

 


 

Caro Diario,

“E’ ora di alzarsi, sono le ore 5 e 15 minuti”. L’orologio-sveglia di Ivan suona ripetutamente nella stanza! Le ragazze, fortunatamente, hanno per la seconda volta il privilegio di non sentirlo. E comincia la solita routine: bagno, colazione, pulizie, “Zaino in spalla e via!”… ma questa volta il tragitto è molto più lungo e facile: circa 500 Km… ma percorsi in pullman. Oggi, purtroppo un altro marciatore ha dovuto abbandonare il cammino. Felici di riposare le nostre gambe per una giornata, partiamo per Assisi. E subito il sonno ci ha assaliti e il silenzio è calato. Arrivati a destinazione siamo rimasti davvero stupiti dalla bellissima accoglienza: casa con doccia, letti, ventilatore, giardino enorme e un clima molto rilassante.

 


 

 Dopo un momento di riposo, ci siamo riuniti in gruppi e abbiamo condiviso gli impegni presi e che cercheremo di mantenere dopo questa marcia. Per cena una fantastica pasta al ragù osannata da tutti!! E ovviamente non può mancare la Messa. Felici per la giornata e per la comodità che ci aspettava andammo a letto.

 


 

2

Agosto

2009

Assisi

                                   


 

Caro Diario,

oggi tappa Rivotorto – Santa Maria degli Angeli. Nonostante siano solo a 2 Km di distanza ne facciamo ben 16 per poter passare dall’Eremo delle Carceri. Nell’andare strada assssssolata… Ohibò. A destra ulivi, ulivi, ulivi e ancora ulivi. A manca pure, pure, pure e ancora pure. Giunti alla meta della nostra mattinata, comprendiamo il motivo di tale deviazione. Ci accoglie lo sguardo ammaliante di un frate indigeno e le donne continuano a ripetere antichi detti su preti, gay e frati. Nel pomeriggio, finalmente, la meta agognata… in mezzo a due ali di folla veniamo accolti dalla misericordia del Signore attraverso la presenza di Santa Maria degli angeli e l’intercessione di Frate Francesco.

 

 

 

Non ci sono parole per descrivere compiutamente l’emozione vissuta e allora le ammucchiamo a caso: lacrime, sudore, puzza, dolore, canti, felicità, balli, abbracci, baci, frati volanti, gavettoni, trenini, Km, vesciche, Parola, strada, fatica, passi, zaini, acqua, suore, ulivi, mele, viti, montagne, roccia, caldo, mucche, rifugi, panini, condivisione, amicizia, riconciliazione, letto, docce, stendardi, volti, Edoardo, paesi, preghiere, storie personali, peccati, fallimenti, delusioni, propositi, domande, risposte, altre domande, mezze risposte, silenzi. Un variopinto quartetto cerca di riassumere il tutto su un palco affollato!

 

“Meglio SOLI che male accompagnati”   

 

“Perché Dio, il Signore, è SOLE e scudo” (Sal 84:11)


 


 

3 Agosto 2009 Assisi

 

Caro Diario,

finalmente un po’ di libertà. Dopo la Messa mattutina abbiamo scorazzato per Assisi tutto il giorno, visitando San Damiano, la Basilica di San Francesco e Santa Chiara. Dopo un prolungato acquazzone, intervallato dal gioco a “Lupi” tornati a casa abbiamo trovato la sorpresa della tanto desiderata pizza, ma solo dopo una condivisione generale dell’esperienza fatta. La sera veglia con tutti i marciatori a Santa Maria degli Angeli.

 

 

 


 

4 Agosto 2009

Assisi - Resto del mondo

 

Caro Diario,

per colpa della stupenda notizia della Messa alle 8.00 ci siamo svegliati alle 5.00 accolti da un acquazzone torrenziale. Dopo aver preparato in fretta gli zaini, abbiamo fatto colazione mentre la pioggia non dava segno di fermarsi… Ma dopo aver pulito in tutta fretta la casa, abbiamo dovuto aspettare ben 40 minuti prima di partire tra chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere… mentre la pioggia aumentava. Così noi intrepidi marciatori siamo partiti verso Santa Maria degli Angeli sotto la pioggia. Per fortuna abbiamo trovato un posto a sedere davanti alla Porziuncola. Dopo le prove dei canti è iniziata la Messa presieduta dal Ministro Generale dei Frati Minori e concelebranti Fra Daniele e Fra Gigi più gli altri Frati delle altre regioni e sullo sfondo gli stendardi. Il Vangelo riguardava i discepoli mandati ad annunciare il Vangelo, così anche noi portiamo a casa i doni ricevuti nella marcia per annunciare Gesù.

 

 

Alla fine siamo andati tutti fuori a festeggiare con canti e balli. Ad ogni marciatore è stato donato un piedino di legno con inciso “Dà Parola ai tuoi passi”, il tema della marcia. Poi ci siamo incamminati verso il pullman per il ritorno a casa, ci siamo fermati a Forlì per far scendere i primi pellegrini; a pranzo siamo passati in una piadineria e abbiamo mangiato la buonissima specialità romagnola. Le altre soste sono state a Modena, Verona e Trento. Inizia così la marcia quotidiana. Grazie a tutti per questa forte esperienza e per la vostra presenza.

 

 

Il VENTO soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito». (Gv 3:8)


Il SIGNORE vostro Dio vi ha moltiplicati, e oggi siete numerosi come le STELLE del cielo.
(Dt 1:10)



Ecco, il SIGNORE, il nostro Dio, ci ha fatto vedere la sua gloria e la sua maestà e noi abbiamo udito la sua voce dal FUOCO; oggi abbiamo visto che Dio ha parlato con l'uomo e l'uomo è rimasto vivo. (Dt 5:24)

…oppure….

Il SIGNORE vi parlò faccia a faccia sul monte, dal FUOCO. (Dt 5:4)



Perché Dio, il SIGNORE, è SOLE e scudo; (Sal 84:11)


(--) L'ACQUA che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna».
(Gv 4:14)


sarà stabile per sempre come la LUNA;
e il testimone ch'è nei cieli è fedele». (Sal 89:37)