| Adorazione Eucaristica Vocazionale Aprile 09 |
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RESTA CON NOI SIGNORE Adorazione Eucaristica mese di Aprile
Canto ed esposizione eucaristica
C: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T: Amen. C: Fratelli, eletti secondo la prescienza di Dio Padre mediante la santificazione dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue, grazia e pace in abbondanza a tutti voi. T: E con il tuo spirito.
T: Ti adoriamo, Signore nostro Gesù Cristo, qui e in tutte le chiese che sono nel mondo e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo. (FF. 111)
G: Il raccogliersi in adorazione davanti all’Eucarestia per pregare, è un’antica tradizione della Chiesa, perché Cristo, presente in essa, dona la vita nuova e la fraternità. Il solenne ostensorio non è reliquiario in cui conservare un ricordo del Signore: in tal caso non avrebbe senso il nostro essere qui radunati. S. Paolo ci ricorda: se Cristo non è risuscitato dai morti, allora…è vana la nostra fede! (1Cor 15,14). Dunque è Lui, il Risorto, il Vivente nei secoli che stasera ci convoca e ci fa Chiesa intorno a sé, come allora radunò i dodici e, a noi come a loro, dischiude il mistero del suo amore: è dall’Eucarestia che attingiamo nutrimento e forza per la nostra vita cristiana. È mangiando di quest’unico pane e bevendo allo stesso calice che alimentiamo la nostra unità.
Tutti acclamano: Oh Oh Oh Adoramus te Domine!
C: Ti rendiamo grazie, o Padre santo, per il tuo santo nome che tu hai posto nei nostri cuori, per la conoscenza, la fede e l’immortalità che ci hai concesse per mezzo di Gesù, tuo Figlio.
C: Tu, o Signore onnipotente, hai creato l’universo, a gloria del tuo nome; tu hai dato agli uomini il cibo e la bevanda per la loro gioia affinché ti rendano grazie. R.
C: Ma a noi tu hai donato un cibo e una bevanda spirituale e la vita eterna per mezzo del tuo Figlio. Noi ti rendiamo grazie perché sei potente e buono. R.
C: Ricordati, o Signore,di liberare la tua chiesa dal male e di renderla perfetta nel tuo amore. Raccogli dai quattro venti la chiesa, che tu hai santificata, nel regno che le hai preparato. R.
C: A te, o Redentore e Salvatore, immolato per la nostra salvezza, fatto cibo per il nostro sostentamento, a te, presente in questo mistero con la tua divinità e umanità, ogni adorazione e lode con il Padre e con lo Spirito Santo per i secoli infiniti. Amen.
Adorazione personale
DAL VANGELO DI LUCA (24, 13-35)
Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l’hanno visto ». Ed Egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti,egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione,lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono i loro occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi l ungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
G: Facciamo nostra l’esperienza dei discepoli di Emmaus e mentre si alternano i due lettori noi diciamo insieme: Resta con noi Signore, perché si fa sera, resta con noi Signore, perché il giorno declina!
L1: Resta con noi come luce nelle nostre tenebre! L2: Resta con noi come potenza nella nostra debolezza.
L1: Resta con noi come vita nella nostra morte. L2: Resta con noi come consolazione nella nostra afflizione.
L1: Resta con noi come forza nella nostra tentazione. L2: Resta con noi come misericordia nel nostro peccato.
L1: Resta con noi come pace nella nostra irrequietezza. L2: Resta con noi come speranza nell’ora della morte.
L1: Resta con noi come vita della nostra vita. L2: Resta con noi come pegno della gloria futura.
Silenzio
Riflessione di chi presiede.
Canto.
C: Fratelli e sorelle al termine di questa adorazione apriamo il nostro cuore al Signore perché ascolti con paterna bontà la nostra supplica e si degni di benedire il nostro Ordine e i nostri giovani. Diciamo insieme: «Rendici veri testimoni della tua speranza » L: Signore tu sei sempre presente al nostro fianco e mai ci abbandoni perché possiamo realizzare la nostra missione L: Signore tu confermi la nuova e definitiva alleanza, perché vuoi che portiamo a tutti l’annuncio della salvezza L: Signore, tu doni lo Spirito che ci rende disponibili a parlare di te per suscitare la fede dei nostri fratelli L: Signore la tua parola risuoni ancora tra noi attraverso le nostre parole e i nostri gesti d’amore L: Signore tu doni la forza dello Spirito, perché non prendiamo paura di fronte alle difficoltà legate alla missione che ci affidi L: Signore, insegnaci a donare con umiltà e generosità il grande tesoro del vangelo, rendendo ragione della speranza che è in noi L: Signore tu ci doni la certezza che continui a camminare al nostro fianco perché il vangelo raggiunga ogni uomo L: Signore donaci di non separarci da te, per non disperdere la forza della tua Parola e dei sacramenti L: Signore, grazie perché tu sei fedele sempre, e anche adesso sei vivo e presente in mezzo a noi nel segno del Pane eucaristico, farmaco di immortalità.
T: Signore Gesù, pane spezzato per la vita del mondo e qui presente nel segno dell’Eucarestia, apri le nostre menti alla comprensione profonda della tua parola come già facesti coi discepoli di Emmaus, che allo spezzare del pane compresero le Scritture e ti riconobbero come Signore. Il tuo pane è nostro cibo e la tua parola è nostra vita! Fa’ che, dopo aver condiviso il tuo pane e ascoltato la tua parola, annunciamo la tua morte nell’attesa della tua venuta. Amen.
BENEDIZIONE EUCARISTICA
Canto di Adorazione.
C: Il tuo pane, o Signore, è segno di unità e vincolo di carità. Signore, rendici in te fratelli; fa’ che formiamo un solo corpo, poiché siamo nutriti di un unico pane: il pane santo che edifica l’amore. Fa’ che noi aspiriamo a questo dono vincendo l’invidia, l’odio e l’egoismo. Fa’ che tutti viviamo nella tua carità. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Benedizione Eucaristica
Canto finale |