testata.jpg

Calendario Appuntamenti

<<  Maggio 2012  >>
 D  L  M  M  G  V  S 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282931  
Home Archivio Adorazione Eucaristica Vocazionale Marzo 09

«Eccomi, si compia in me la tua volontà»

 

Adorazione eucaristica vocazionale

 

 

Guida: La vita è un incontro. Noi tutti siamo alla ricerca di una risposta ai nostri desideri di vita, di amore, di felicità; ci affatichiamo andando dietro alle ricchezze materiali, al divertimento, all’interesse e al tornaconto personali, pensando di aver trovato ciò che dà senso e significato alla nostra esistenza, ma in realtà non siamo mai soddisfatti e sperimentiamo un costante senso di vuoto e di smarrimento. Dove trovare allora la pienezza della vita? Possiamo noi, con le nostre sole forze, dare senso alla nostra esistenza? Non c’è risposta umana che sia adeguata a soddisfare tale interrogativo, ma soltanto una risposta divina: l’incontro personale con il Signore Gesù Cristo. È Lui che irrompe nella nostra vita, è Lui che ci viene incontro, è Lui che ci cerca, è Lui che ci parla. E dinanzi ad un dono talmente immenso e gratuito ci chiediamo: Come mai sei venuto ad incontrarmi, come mai hai mosso i tuoi passi verso quel luogo dove io non sapevo che ti avrei potuto incontrare? Come mai? Forse neanche a questo c’è risposta, perché nessuna delle nostre umili vite potrà mai eguagliare l’immensità di Dio che per amore va incontro all’uomo. Dinanzi, allora, al mistero di questo Amore che cerca, non resta altro che inchinarsi e adorarlo in questa dimensione di una presenza che si fa vocazione con cui Egli viene a chiamarci per dare senso e significato alla nostra vita. E in questo momento, riflettendo sul mistero del nostro incontro personale con Cristo, vogliamo lasciarci guidare dall’esempio di Maria, che si è resa pienamente disponibile al disegno di salvezza di Dio Padre. Per attuare questo disegno di salvezza, il Signore cerca collaboratori coscienti e liberi. Permettiamo, quindi, al Verbo di Dio che è Gesù Cristo di trovare anche in ciascuno di noi un cuore e un grembo disponibili ad accoglierlo dentro il farsi della nostra storia quotidiana.

 

¯ Canto iniziale: Dall’aurora al tramonto (Balduzzi/Casucci, Verbum Panis)

 

[Durante il canto viene fatta l’esposizione eucaristica. Il ministro, fatta l’esposizione, incensa il Sacramento. Dopo un breve momento di adorazione silenziosa, si esegue il canone alternato da alcune invocazioni]

 

¯ Ritornello: Oh, oh, oh,adoramus te, Domine (Taizè)

 

Solista: Tu sei santo, Signore, solo Dio, che operi cose meravigliose.

Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo, Tu sei re onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra.

Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dei,

Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, il Signore Dio vivo e vero. Rit.

 

Solista: Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza,

Tu sei umiltà, Tu sei pazienza,

Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine,

Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.

 

Solista: Tu sei gaudio e letizia, Tu sei nostra speranza, Tu sei giustizia,

Tu sei temperanza, Tu sei tutta la nostra ricchezza a sufficienza.

Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine. Rit.

 

Solista: Tu sei protettore, Tu sei custode e nostro difensore,

Tu sei fortezza, Tu sei refrigerio.

Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede, Tu sei la nostra carità.

Tu sei tutta la nostra dolcezza, Tu sei la nostra vita eterna,

grande e ammirabile Signore,

Dio onnipotente, misericordioso Salvatore. Rit.

 

Guida: «Quando sei faccia a faccia con Dio,

non puoi fare altro che renderti conto di essere un nulla

e di non avere nulla.

Dio parla nel silenzio del tuo cuore.

Se ti metti davanti a Dio in preghiera e in silenzio,

Dio sicuramente ti parlerà:

è soltanto quando realizzi la tua nullità, il tuo vuoto,

che Dio può riempirti di sé…

Ma per ottenere questo è necessario il silenzio.

Le anime di preghiera sono anime di profondo silenzio.

Non potremo metterci direttamente in presenza di Dio

senza obbligarci a un silenzio interiore ed esteriore.

È la ragione per cui dobbiamo abituarci al silenzio dello spirito,

degli occhi e della lingua». (Madre Teresa)

 

[Momento di adorazione silenziosa]

 

Guida: Il fiat di Maria diventa il modello di ogni nostro semplice «sì» quotidiano: alla vita, all’amore, alla generosità, al sacrificio. In questi nostri gesti si compie ancora, misteriosamente, il sacramento dell’incarnazione di Dio, che ci invita per primo, gratuitamente, e ci chiede di essere sua casa, lungo tutta la nostra storia personale. Poniamoci, allora, in atteggiamento di orante ascolto, per accogliere dentro di noi la voce del Verbo divino lasciandoci plasmare dal dono dello Spirito affinché renda i nostri cuori terreno fertile in cui far germogliare il seme della Parola.

 

¯ Canto: Vieni, o Spirito (RnS, Spirito Santo vieni!)

 

Celebrante: Padre Santo, che chiami tutti i tuoi figli alla carità perfetta, ed inviti alcuni a seguire più da vicino le orme del Cristo tuo Figlio, dona a coloro che hai scelto per essere interamente tuoi di manifestarsi alla Chiesa e al mondo come segno visibile del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Assemblea: Amen.

 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.  Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”.  Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

 

¯ Canto: Nel tuo silenzio (Gen Verde, Come fuoco vivo)

 

Guida: Cuore indiviso, tutta per Dio, vergine per questo unico amore al Signore, sposa autentica di un unico Sposo! Trovandola così docile, Dio ha potuto «fare in lei grandi cose». È questa disponibilità del cuore la prima condizione a che si attui anche per noi quello sposalizio che ci divinizza: appunto la verginità della fede. È una grandezza allora più che accessibile, una santità possibile anche ad ognuno di noi. Dio vuole essere scoperto e accolto nel cuore di ogni persona umana, perché ogni persona è creata a Sua immagine. Ogni persona è dimora di Dio. In ogni persona vi sono segni della bellezza e bontà di Dio.

 

[Si esegue il canone come ritornello alle strofe del Salmo 139, che può essere recitato a cori alterni oppure da uno o più solisti]

 

¯ Ritornello:    Niente ti turbi, niente ti spaventi: chi ha Dio niente gli manca.

Niente ti turbi, niente ti spaventi: solo Dio basta (Taizè)

 

 

Signore, tu mi scruti e mi conosci,

tu sai quando seggo e quando mi alzo.

Penetri da lontano i miei pensieri,

mi scruti quando cammino e quando riposo. Rit.

 

Ti sono note tutte le mie vie;

la mia parola non è ancora sulla lingua e tu,

Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi

e poni su di me la tua mano.

Stupenda per me la tua saggezza,

troppo alta, e io non la comprendo. Rit.

 

Sei tu che hai creato le mie viscere

e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;

sono stupende le tue opere,

tu mi conosci fino in fondo. Rit.

 

Non ti erano nascoste le mie ossa

quando venivo formato nel segreto,

intessuto nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi

e tutto era scritto nel tuo libro;

i miei giorni erano fissati,

quando ancora non ne esisteva uno. Rit.

 

Quanto profondi per me i tuoi pensieri,

quanto grande il loro numero, o Dio!

se li conto sono più della sabbia,

se li credo finiti, con te sono ancora.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,

provami e conosci i miei pensieri:

vedi se percorro una via di menzogna

e guidami sulla via della vita. Rit.

 

[Momento di adorazione silenziosa]

 

Per riflettere in silenzio…

Vocazione. È la parola che dovresti amare di più.

Perché è il segno di quanto sei importante agli occhi di Dio.

È l’indice di gradimento, presso di Lui, della tua fragile vita.

Sì, perché, se ti chiama, vuol dire che ti ama.

Gli stai a cuore, non c’è dubbio.

In una turba sterminata di gente risuona un nome: il tuo.

Stupore generale.

A te non aveva pensato nessuno.

Lui sì!

Più che “vocazione”, sembra una “evocazione”.

Evocazione dal nulla.

Puoi dire a tutti: si è ricordato di me.

E davanti ai microfoni della storia (a te sembra nel segreto del tuo cuore)

ti affida un compito che solo tu puoi svolgere.

Tu e non altri.

Un compito su misura... per Lui.

Sì, per Lui, non per te.

Più che una missione, sembra una scommessa.

Una scommessa sulla tua povertà.

Ha scritto “T’amo” sulla roccia, sulla roccia, non sulla sabbia come nelle

vecchie canzoni.

E accanto ci ha messo il tuo nome.

Forse l’ha sognato di notte. Nella tua notte.

Alleluia.

Puoi dire a tutti: non si è vergognato di me. [Tonino Bello]

 

Dal Messaggio di Benedetto XVI per la XVLI Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni

La risposta dell’uomo alla chiamata divina, quando si è consapevoli che è Dio a prendere l’iniziativa ed è ancora lui a portare a termine il suo progetto salvifico, non si riveste mai del calcolo timoroso del servo pigro che per paura nascose sotto terra il talento affidatogli (cfr Mt 25,14-30), ma si esprime in una pronta adesione all’invito del Signore, come fece Pietro quando non esitò a gettare nuovamente le reti pur avendo faticato tutta la notte senza prendere nulla, fidandosi della sua parola (cfr Lc 5,5). Senza abdicare affatto alla responsabilità personale, la libera risposta dell’uomo a Dio diviene così “corresponsabilità”, responsabilità in e con Cristo, in forza dell’azione del suo Santo Spirito; diventa comunione con Colui che ci rende capaci di portare molto frutto (cfr Gv 15,5).

Emblematica risposta umana, colma di fiducia nell’iniziativa di Dio, è l’“Amen” generoso e pieno della Vergine di Nazaret, pronunciato con umile e decisa adesione ai disegni dell’Altissimo, a Lei comunicati dal messo celeste (cfr Lc 1,38). II suo pronto “si” permise a Lei di diventare la Madre di Dio, la Madre del nostro Salvatore. Maria, dopo questo primo “fiat”, tante altre volte dovette ripeterlo, sino al momento culminante della crocifissione di Gesù, quando “stava presso la croce”, come annota l’evangelista Giovanni, compartecipe dell’atroce dolore del suo Figlio innocente. E proprio dalla croce, Gesù morente ce l’ha data come Madre ed a Lei ci ha affidati come figli (cfr Gv 19,26-27), Madre specialmente dei sacerdoti e delle persone consacrate. A Lei vorrei affidare quanti avvertono la chiamata di Dio a porsi in cammino nella via del sacerdozio ministeriale o nella vita consacrata.

Cari amici, non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà e ai dubbi; fidatevi di Dio e seguite fedelmente Gesù e sarete i testimoni della gioia che scaturisce dall’unione intima con lui. Ad imitazione della Vergine Maria, che le generazioni proclamano beata perché ha creduto (cfr Lc 1,48), impegnatevi con ogni energia spirituale a realizzare il progetto salvifico del Padre celeste, coltivando nel vostro cuore, come Lei, la capacità di stupirvi e di adorare Colui che ha il potere di fare “grandi cose” perché Santo è il suo nome (cfr ibid., 1,49).

 

Breve testimonianza o riflessione del celebrante

 

[Segue il canto le cui strofe vengono alternate da alcune invocazioni proclamate da due lettori]

 

¯ Canto: Ai piedi di Gesù (RnS, Vittoria)

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore voglio amare te.

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore voglio amare te.

Accoglimi, perdonami, la tua grazia invoco su di me.

Liberami, guariscimi e in te risorto per sempre io vivrò!

 

Lettore 1: Dio, Padre onnipotente, tu compi il tuo progetto attirando a te, con la forza dell’amore, il cuore dell’uomo. Tra i potenti, come Davide, e gli umili, come Maria, tu sai suscitare i tuoi servi. Riempi anche noi del tuo Spirito, perché sappiamo pure noi accogliere la tua Parola.

 

Lettore 2: Come Maria, rendici capaci di desiderare ciò che desideri tu: «Si faccia di me secondo quello che hai detto». Non è una parola pronunciata con rassegnazione, ma esce spontaneamente da un animo raggiunto in profondità dalla tua Parola, lanciato verso desideri nuovi che solo tu puoi suscitare. Come Maria, rendi anche noi uomini e donne di obbedienza.

 

¯ Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore chiedo forza a te.

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore chiedo forza a te.

Accoglimi, perdonami, la tua grazia invoco su di me.

Liberami, guariscimi e in te risorto per sempre io vivrò!

 

Lettore 1: Come membro del tuo popolo, il popolo dell’alleanza, Ella ha da sempre imparato che la vita dell’uomo vale se è in comunione con te e, nel momento in cui tu glielo hai chiesto, è stata pronta nel suo “sì”. Educa anche noi, membri del tuo popolo, a non pensarci se non in comunione con te, a dirti senza esitazione i “sì” che ci chiedi.

 

Lettore 2: Crea in noi, Signore, come in Maria, il silenzio per ascoltare  la tua voce,  penetra nei nostri cuori con la spada della tua Parola, perché alla luce della tua sapienza, possiamo valutare le cose terrene ed eterne, e diventare liberi e poveri per il tuo regno, testimoniando al mondo che tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace.

 

¯ Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore dono il cuore a te.

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore dono il cuore a te.

Accoglimi, perdonami, la tua grazia invoco su di me.

Liberami, guariscimi e in te risorto per sempre io vivrò!

 

Intercessioni

Insieme alla lode, rivolgiamo a Dio le nostre preghiere perché ci sostenga e ci conferma nel nostro cammino al servizio di Cristo e del Vangelo. Diciamo insieme:

Signore nostro Dio sostieni il nostro impegno.

-         O Padre, tu che conosci le necessità di questo nostro tempo, fa che ci siano uomini e donne capaci, disponibili a seguirti nelle varie strade utili per realizzare il tuo sogno: un mondo di pace vera.

-         Signore, Figlio prediletto del Padre, che hai voluto donare tutto te steso, per riconciliare l'uomo con il suo creatore e con tutto il creato, suscita persone capaci di realizzare nella propria vita il tuo stile di vita.

-         Spirito Santo, animatore e vivificatore di ogni chiamata, non privarci mai del tuo Santo Spirito che infiamma i cuori, scalda le menti di tanti giovani, che chiamati, si lasciano plasmare per essere testimoni di un Amore senza confini.

-         Vergine Madre, icona della Chiesa,modello ispiratore di ogni vocazione, veglia con il tuo cuore di madre su quanti sono già consacrati; aiutali ad essere fedeli come tu lo sei stata al tuo Dio e Figlio tuo.

 

[Si possono sostituire e integrare le intercessioni con preghiere spontanee]

 

Padre Nostro

 

Benedizione Eucaristica

 

[Il ministro incensa il Sacramento]

 

¯ Canto: Io vedo il re (RnS, Risplendi Gerusalemme)

 

Celebrante: O Padre, che nella morte e risurrezione del tuo Figlio hai redento tutti gli uomini, custodisci in noi l'opera della tua misericordia, perché nell'assidua celebrazione del mistero pasquale riceviamo i frutti della nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.

 

Assemblea: Amen.

 

[Segue la benedizione eucaristica e la reposizione]

 

¯ Canto: Vieni e seguimi

 

 

CANTI

 

1. Dall’aurora al tramonto

(Balduzzi/Casucci, Verbum Panis)

Dall’aurora io cerco te

fino al tramonto ti chiamo,

ha sete solo di te

l’anima mia come terra deserta.

 

Non mi fermerò un solo istante

sempre canterò la tua lode

perché sei il mio Dio,

il mio riparo,

mi proteggerai

all’ombra delle tue ali. Rit.

 

Non mi fermerò un solo istante,

io racconterò Le tue opere

perché sei il mio Dio,

unico bene,

nulla mai potrà

la notte contro di me. Rit.

 
  

3. Vieni, o Spirito

(RnS, Spirito Santo vieni!)

Vieni o Spirito, Spirito di Dio,

vieni o Spirito santo.

Vieni o Spirito, soffia su di noi

dona ai tuoi figli la vita.

 

Dona la luce ai nostri occhi,

dona la forza ai nostri cuori.

dona alla menti la sapienza,

dona il tuo fuoco d'amore. Rit.

 

Tu sei per noi consolatore;

nella calura sei riparo

nella fatica sei riposo,

nel pianto sei conforto. Rit.

 

Dona a tutti i tuoi fedeli

che confidano in te

i tuoi sette santi doni,

dona la gioia eterna. Rit.

 


2. Nel tuo silenzio

(Gen Verde, Come fuoco vivo)

Nel tuo silenzio accolgo il mistero

venuto a vivere dentro di me.

Sei tu che vieni, o forse è più vero

che tu mi accogli in te, Gesù.

 

Sorgente viva che nasce nel cuore

è questo dono che abita in me.

La tua presenza è un Fuoco d'amore

che avvolge l'anima mia, Gesù.

 

Ora il tuo Spirito in me dice: "Padre",

non sono io a parlare, sei tu.

Nell'infinito oceano di pace

tu vivi in me, io in te, Gesù.

  

4. Ai piedi di Gesù (RnS, Vittoria)

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore voglio amare te.

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore voglio amare te.

Accoglimi, perdonami, la tua grazia invoco su di me.

Liberami, guariscimi e in te risorto per sempre io vivrò!

 

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore chiedo forza a te.

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore chiedo forza a te.

Accoglimi, perdonami, la tua grazia invoco su di me.

Liberami, guariscimi e in te risorto per sempre io vivrò!

 

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore dono il cuore a te.

Signore sono qui ai tuoi piedi, Signore dono il cuore a te.

Accoglimi, perdonami, la tua grazia invoco su di me.

Liberami, guariscimi e in te risorto per sempre io vivrò!

 

5. Io vedo il Re

(RnS, Risplendi Gerusalemme)

Io vedo il Re, il mio Signor

adorato sulla terra, innalzato su nel ciel.

Io vedo il Re, il mio Signor,

i miei occhi han visto il Re,

l’Agnello, il Salvator che sempre regnerà. (x2)

 

La gloria di Dio riempie il tempio

e gli angeli, intorno a lui, lo acclamano Re.

Con loro cantiamo: “Santo, Santo è il Signor,

lui solo è il re”.

 

7. Davanti al Re (RnS, Davanti al Re)

Davanti al Re, ci inchiniamo insiem

per adorarlo con tutto il cuor.

Verso di Lui eleviamo insiem canti di gloria

al nostro Re dei Re.

 

 

 

6. Vieni e seguimi (Gen Rosso, Se siamo uniti)

Lascia che il mondo vada per la sua strada.

Lascia che l’uomo ritorni alla sua casa.

Lascia che la gente accumuli la sua fortuna.

Ma tu, tu vieni e seguimi, tu, vieni e seguimi.

 

Lascia che la barca in mare spieghi la vela.

Lascia che trovi affetto chi segue il cuore.

Lascia che dall’albero cadano i frutti maturi.

Ma tu, tu vieni e seguimi, tu, vieni e seguimi.

 

E sarai luce per gli uomini

e sarai sale della terra

e nel mondo deserto aprirai una strada nuova (2 v.)

E per questa strada, va’, va’,

e non voltarti indietro, va’.

E non voltarti indietro.

 
 

8. Madre della Speranza

Madre della speranza

veglia sul nostro cammino,

guida i nostri passi

verso il Figlio tuo, Maria.

Regina della pace

proteggi il nostro mondo

prega per questa umanità, Maria,

Madre della speranza,

Madre della speranza.

 

Docile serva di Dio (Maria)

piena di Spirito Santo (Maria)

umile vergine madre del Figlio di Dio.

Tu sei la piena di grazia (tutta bella sei)

scelta fra tutte le donne (non c’è ombra in te)

madre di misericordia, porta del cielo.

 

Noi che crediamo alla vita (Maria)

noi che crediamo all’amore (Maria)

sotto il tuo sguardo mettiamo il nostro domani.

Quando la strada è più dura (ricorriamo a te)

quando più buia è la notte (veglia su di noi)

stella del giorno risplendi sul nostro sentiero.

  

9. Voi siete di Dio

(Balduzzi/Casucci, Verbum Panis)

Tutte le stelle della notte

le nebulose e le comete

il sole su una ragnatela

è tutto vostro e voi siete di Dio.

 

Tutte le rose della vita

il grano, i prati, i fili d’erba

il mare, i fiumi, le montagne

è tutto vostro e voi siete di Dio.

 

Tutte le musiche e le danze,

i grattacieli, le astronavi

i quadri, i libri, le culture

è tutto vostro e voi siete di Dio.

 

Tutte le volte che perdono

quando sorrido, quando piango

quando mi accorgo di chi sono

è tutto vostro e voi siete di Dio.

E’ tutto nostro e noi siamo di Dio.