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Buon Natale 2008

 

TANTI, TANTI, TANTI

ma veramente tanti

auguri da frate Luigi, frate Giuseppe & frate Daniele

 

Per vivere un Natale nella pace preghiamo insieme con S. Francesco e S. Chiara:

 

Francesco: Ti rendiamo grazie, o Padre, perché, come tu ci hai creato per mezzo del tuo Figlio, così per il vero e santo tuo amore, col quale ci hai amato, hai fatto nascere lo stesso vero Dio e vero uomo dalla gloriosa sempre Vergine beatissima santa Maria, e per la croce, il sangue e la morte di Lui ci hai voluti liberare e redimere.

 

Chiara: Come la gloriosa Vergine delle vergini portò Cristo materialmente nel suo grembo, così anche tu, seguendo le sue orme, specialmente quelle di umiltà e povertà, senza alcun dubbio lo puoi sempre portare spiritualmente nel tuo corpo casto e verginale, contenendo Colui dal quale tu e tutte le cose sono contenute, possedendo ciò che si possiede più saldamente rispetto agli altri possessi transitori di questo mondo.

 

ASPETTANDO IL FESTEGGIATO

 

Nel mistero adorabile del tuo Natale, tu, o Verbo di Dio fatto uomo, hai voluto apparire visibilmente nella nostra carne perché, per mezzo tuo, noi fossimo rapiti all'amore delle cose invisibili.

Tu, generato prima dei secoli, hai voluto esistere nel tempo, per assumere in te tutto il creato e sollevarlo dalla tua caduta.

Tu hai voluto rivestirti della nostra debolezza per innalzarci a dignità perenne e perché, uniti a te in co­munione ammirabile, potessimo condividere la tua vita immortale.

O Verbo incarnato, unica fonte della nostra sal­vezza, noi vogliamo aprirti il nostro cuore perché tu ponga in esso la tua dimora per sempre.

 


Dal vangelo secondo Giovanni                    (1,1-5.9-14)

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.                                                 

Parola del Signore.

 

 

Dall’Ufficio della Passione di S. Francesco  

      

1 Esultate in Dio, nostro alleato; dite la vostra gioia al Signore, Dio vivo e vero, in canto di esultanza.

2 Poiché il Signore è grande, è terribile: è Re potente su tutta la terra.

3 Poiché il Padre che è nei cieli, nostro Re dall’eternità, ha mandato dall’alto il diletto Figlio suo: che nacque dalla beata Vergine Maria.

4 Egli mi invocherà: «Il Padre mio sei tu». Ed io esalterò il mio Primogenito sopra tutti i re della terra.

5 In quel giorno Dio ha fatto scendere la sua misericordia, durante la notte si è udito il suo cantico.

6 Questo è un giorno che ha fatto il Signore: esultiamo e rallegriamoci in esso.

7 Perché il santissimo bambino che amiamo ci è stato dato, e per noi è nato, lungo la via e deposto in una mangiatoia, perché non c’era posto in albergo.

8 Gloria a Dio nel vertice dei cieli; pace in terra agli uomini di buona volontà.

9 Si allietino i cieli, esulti la terra, si commuova la distesa immensa dei mari: godano i campi e quanto in essi vive.

10 Cantategli un inno mai prima udito; canti al Signore tutta la terra.

11 Perché grande è il Signore, e degno di ogni lode: terribile più che ogni altro dio.

12 Date gloria e onore al Signore, o patrie di tutte le genti: date gloria al nome del Signore.

13 Offritegli le vostre vite e portate la sua santa croce: e adempite fino in fondo i suoi santi comandamenti.

 

 

 

Dalla Quarta Lettera di S. Chiara a S. Agnese di Praga

 

Te veramente felice! Ti è concesso di godere di questo sacro convito, per poter aderire con tutte le fibre del tuo cuore a Colui, la cui bellezza è l’ammirazione instancabile delle beate schiere del cielo. L’amore di lui rende felici, la contemplazione ristora, la benignità ricolma. La soavità di lui pervade tutta l’anima, il ricordo brilla dolce nella memoria. Al suo profumo i morti risorgono e la gloriosa visione di lui formerà la felicità dei cittadini della Gerusalemme celeste.

E poiché questa visione di lui è splendore dell’eterna gloria, chiarore della luce perenne e specchio senza macchia, ogni giorno porta l’anima tua, o regina, sposa di Gesù Cristo, in questo specchio e scruta in esso continuamente il tuo volto, perché tu possa così adornarti tutta all’interno e all’esterno, vestita e circondata di varietà, e sii adorna dei variopinti fiori di tutte le virtù e ancora di vesti splendenti, quali convengono alla figlia e sposa del sommo Re.

In questo specchio poi rifulgono la beata povertà, la santa umiltà e l’ineffabile carità; e questo tu potrai contemplare, con la grazia di Dio, diffuso su tutta la superficie dello specchio.

Mira, in alto, la povertà di Colui che fu deposto nel presepe e avvolto in poveri pannicelli. O mirabile umiltà e povertà che dà stupore! Il Re degli angeli, il Signore del cielo e della terra, è adagiato in una mangiatoia!