PELLEGRINAGGIO NELLA TERRA DEI FIORETTI DI SAN FRANCESCO
29 APRILE - 1 MAGGIO
Itinerario
Questo primo itinerario si propone di ripercorrere le tappe dei luoghi più antichi visitati da S. Francesco, posti lungo un diverticolo della via Flaminia che da Assisi conduceva in Ancona, secondo la descrizione di uno dei viaggi nella regione che ci fornisce Tommaso da Celano, primo biografo del Santo (1Cel 28).
Attraversando una volta la Marca d’Ancona, dopo aver predicato nella stessa città, e dirigendosi verso Osimo, in compagnia di frate Paolo, che aveva eletto ministro di tutti i frati di quella provincia, incontrò nella campagna un pastore, che pascolava il suo gregge di montoni e di capre. In mezzo al branco c’era una sola pecorella, che tutta quieta e umile brucava l’erba. Appena la vide, Francesco si fermò, e quasi avesse avuto una stretta al cuore, pieno di compassione disse al fratello: «Vedi quella pecorella sola e mite tra i caproni? Il Signore nostro Gesù Cristo, circondato e braccato dai farisei e dai sinedriti, doveva proprio apparire come quell’umile creatura. Per questo ti prego, fìglio mio, per amore di Lui, sii anche tu pieno di compassione, compriamola e portiamola via da queste capre e da questi caproni» Frate Paolo si sentì trascinato dalla commovente pietà del beato padre; ma non possedendo altro che le due ruvide tonache di cui erano vestiti, non sapevano come effettuare l’acquisto; ed ecco sopraggiungere un mercante e offrir loro il prezzo necessario. Ed essi, ringraziandone Dio, proseguirono il viaggio verso Osimo prendendo con sé la pecorina. Arrivati a Osimo si recarono dal vescovo della città, che li accolse con grande riverenza. Non seppe però celare la sua sorpresa nel vedersi davanti quella pecorina che Francesco si tirava dietro con tanto affetto. Appena tuttavia il servo del Signore gli ebbe raccontato una lunga parabola circa la pecora, tutto compunto il vescovo davanti alla purezza e semplicità di cuore del servo di Dio, ne ringraziò il Signore. Il giorno dopo, ripreso il cammino, Francesco pensava alla maniera migliore di sistemare la pecorella, e per suggerimento del fratello che l’accompagnava, l’affidò alle claustrali di San Severino, che accettarono il dono della pecorina con grande gioia come un dono del cielo, ne ebbero amorosa cura per lungo tempo, e poi con la sua lana tesserono una tonaca che mandarono a Francesco mentre teneva un capitolo alla Porziuncola. Il Santo l’accolse con devozione e festosamente si stringeva la tonaca al cuore e la baciava, invitando tutti ad allietarsi con lui.
Un altro giorno, pellegrinando per la stessa Marca, con il medesimo frate Paolo, che era ben felice d’accompagnarlo, si imbatterono in un uomo che portava al mercato due agnelli da vendere, legati, belanti e penzolanti dalle spalle. All’udire quei belati, il servo di Dio, vivamente commosso, si accostò, accarezzandoli, come suol fare una madre con i figlioletti che piangono, con tanta compassione e disse al padrone: “ Perché tormenti i miei fratelli agnelli, tenendoli così legati e penzolanti? ”. Rispose: “Li porto al mercato e li vendo: ho bisogno di denaro ”. E Francesco: “Che ne avverrà?”. E quello: “I compratori li uccideranno e li mangeranno”. Nell’udire questo il Santo esclamò: “Non sia mai! Prendi come compenso il mio mantello e dammi gli agnelli”. Quell’uomo fu ben felice di un simile baratto, perché il mantello, che Francesco aveva ricevuto a prestito da un uomo proprio quel giorno per ripararsi dal freddo, valeva molto di più delle due bestiole. Ma ricevuti gli agnellini, il Santo di nuovo si rese conto del problema imbarazzante: “Come provvedervi?” e, per consiglio di frate Paolo, li restituì al padrone, raccomandandogli di non venderli, di non recar loro danno alcuno, ma di mantenerli e custodirli con cura.
PROGRAMMA
DOMENICA 29 APRILE
ore 6.30 partenza da Bologna
ore 9.00 Arrivo a S. Leo del Montefeltro
Piazza di S. Leo
— Lettura e commento dell’episodio.
— Visita alla Pieve e al Duomo
— Visita al Convento di Santigne
ore 12.30 pranzo a S. Marino
pomeriggio
ore 15.00 Visita al Monastero delle Clarisse
ore 16.30 partenza per S. Severino M.
Casa di accoglienza del Monastero S. Chiara
ore 18.30 Celebrazione dei Vespri e dell’Eucaristia
Cena
pernottamento
LUNEDÌ 30 APRILE
ore 7.00 Lodi mattutine
ore 8.00 partenza per l’Abbazia di Fiastra
ore 11.00 Visita a Roccabruna
pranzo
ore 14.30 Visita all’Eremo di Soffiano
ore 18.30 Vespri e celebrazione dell’Eucaristia
Cena
ritorno a S. Severino M.
MARTEDÌ 1 MAGGIO
ore 7.00 Lodi mattutine e celebrazione dell’Eucaristia
ore 9.30 Visita al Convento di Forano di Appignano (MC)
Lettura e meditazione dei Fioretti di S. Francesco
Pranzo presso il Monastero di S. Severino Marche
ore 15.00 Meditazione sull’episodio della pecorella donata da S. Francesco alle Clarisse
Vespri
partenza e ritorno a Bologna per le ore 21.30
NOTE ORGANIZZATIVE.
Gli spostamenti si faranno con i nostri pulmini
L’alloggio sarà presso i locali della Foresteria del Monastero S. Chiara di S. Severino Marche.
Il pranzo del 29 è al sacco (ognuno provvede per sé)
si portano lenzuola o sacco a pelo, asciugamani.
Il pellegrinaggio è organizzato dai frati dell'Osservanza e dalle suore Francescane dell'Immacolata.
INFO e ISCRIZIONI:
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