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Appuntamenti

Evento 

Titolo:
Transito S. Francesco
Quando:
03.10.2011 21.00 h
Dove:
Convento Osservanza - BOLOGNA
Categoria:
Per tutti

Descrizione

 

LUNEDI' 3 OTTOBRE

ORE 21

VEGLIA DEL TRANSITO DEL SERAFICO PADRE NOSTRO S. FRANCESCO

NELLA CHIESA DELL'OSSERVANZA DI BOLOGNA

 

Invitiamo tutti i nostri amici a pregare insieme, nella notte che ricorda l'entrata in pienezza nell'abbraccio del Padre di frate Francesco. Stringendoci insieme nella preghiera chiederemo la grazia di saper discernere la volontà di Dio nelle nostre vite.

Quanti arrivano da fuori Bologna possono eventualmente fermarsi a dormire in convento contattando fra Daniele.

 

 

Avendo conosciuto molto tempo prima il giorno del suo transito, quando esso fu imminente disse ai frati che entro poco tempo doveva deporre la tenda del suo corpo, come gli era stato rivelato da Cristo. Durante il biennio che seguì alla impressione delle stimmate, egli, come una pietra destinata all'edificio della Gerusalemme celeste, era stato squadrato dai colpi della prova, per mezzo del­le sue molte e tormentose infermità, e, come un materiale duttile, era stato ri­dotto all'ultima perfezione sotto il martello di numerose tribolazioni. Nell'anno ventesimo della sua conversione, chiese che lo portassero a Santa Maria della Porziuncola, per rendere a Dio lo spirito della vita, là dove aveva ricevuto lo spirito della grazia.

 

Noi che siamo vissuti col beato Francesco attestiamo quello che egli disse di questa chiesa, impegnando la sua parola, a motivo della grande grazia che lì gli era stata fatta e come gli era stato rivelato: «La beata Vergine predilige questa tra tutte le chiese del mondo che le sono care».

 

Per tali motivi egli nutrì, finché visse, la massima reverenza e devozione per la Porziuncola. E affinché i frati la tenessero sempre nel cuore egli volle, in prossi­mità della morte, scrivere nel suo Testamento che essi nutrissero gli stessi senti­menti. Prima di morire, presenti il ministro generale e altri fratelli, dichiarò: «Voglio disporre del luogo di Santa Maria della Porziuncola, lasciando per te­stamento ai fratelli che sia sempre tenuto da loro nella più grande reverenza e devozione».

 

Quando sentì vicini gli ultimi giorni, nei quali alla luce effimera sarebbe succe­duta la luce eterna, mostrò con l'esempio delle sue virtù che non aveva niente in comune con il mondo. Sfinito da quella malattia così grave, che mise termine ad ogni sua sofferenza, si fece deporre nudo sulla terra nuda, per essere prepa­rato in quell'ora estrema, in cui il nemico avrebbe potuto ancora sfogare la sua ira, a lottare nudo con un avversario nudo. In realtà aspettava intrepido il trion­fo e con le mani unite stringeva la corona di giustizia. Posto così in terra, e spogliato della veste di sacco, alzò, come sempre il volto al cielo e, tutto fisso con lo sguardo a quella gloria, coprì con la mano sinistra la ferita del lato destro, perché non si vedesse. Poi disse ai frati: « Io ho fatto il mio dovere; quanto spet­ta a voi, ve lo insegni Cristo!».

 

A tale vista, i figli proruppero in pianto dirotto e, traendo dal cuore profondi sospiri, quasi vennero meno sopraffatti dalla commozione. Poi il Santo alzò le mani al cielo, glorificando il suo Cristo, perché poteva andare libero a lui senza impaccio di sorta. Ma per dimostrare che in tutto era perfetto imitatore di Cristo, suo Dio, amò sino alla fine i suoi frati e figli, che aveva amato fin da principio. Fece chiamare tutti i frati presenti nella casa, e cercando di lenire il dolore che dimostravano per la sua morte, li esortò con affetto paterno all'amore di Dio. Si intrattenne a lungo sulla virtù della pazienza e sull'obbligo di osservare la po­vertà, raccomandando più di ogni altra norma il santo Vangelo. Poi, mentre tutti i frati gli erano attorno, stese la sua destra su di essi e la pose sul capo di ciascuno cominciando dal suo vicario: «Addio, voi tutti figli miei, vivete nel timore del Signore e con­servatevi in esso sempre! E poiché si avvicina l'ora della prova e della tribolazione, beati quelli che persevereranno in ciò che hanno intrapre­so! Io infatti mi affretto verso Dio e vi affido tutti alla sua grazia». E be­nedisse nei presenti anche tutti i frati, ovunque si trovassero nel mondo, e quanti sarebbero venuti dopo di loro sino alla fine dei secoli.

 

Quando, infine, si furono compiuti in lui tutti i misteri, quell'anima santissima, sciolta dal corpo, fu sommersa nell'abisso della chiarità divina e l'uomo beato s'addormentò nel Signore. Uno dei suoi frati e discepoli vide quell'anima beata, in forma di stella fulgentissima, sollevarsi su una candida nuvoletta al di sopra di molte acque e penetrare diritta in cielo: nitidissima, per il candore della san­tità eccelsa e ricolma di celeste sapienza e di grazia, per le quali il Santo meritò di entrare nel luogo della luce e della pace, dove con Cristo riposa senza fine.

 

Il luogo del transito ad Assisi

 

 

 PREGHIAMO DI FRONTE AL MISTERO DELLA VITA

  DI FRATE FRANCESCO

 

 

Alto e glorioso Dio,

che hai illuminato la vita di frate Francesco,

con lo splendore del volto di Gesù,

tuo Figlio Diletto e Signore nostro,

donaci l’ardore della fede,

la gioia della speranza

e il tesoro della carità,

per venire ogni giorno

davanti allo specchio che ci hai donato

e imparare da Lui, mite e umile di cuore,

e riposare con Lui

nel quotidiano compimento della tua volontà.

Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio,

ogni bene, sommo bene, tutto il bene,

che solo sei buono,

fa che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria,

ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione

e tutti i beni.

Così sia. Amen. Amen. Alleluia.

Sede

Sede:
Convento Osservanza   -   Sito web
Via:
Dell'Osservanza 88
Cap:
40136
Città:
BOLOGNA
Provincia:
BO
Paese:
Paese: it

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